Scuole

Terra Sancta School

La Chiesa Cattolica nel 1342 ha affidato ai francescani la custodia dei luoghi santi. Ma i frati comprendono molto presto che l’importanza di questi luoghi non sta solo nelle pietre dei Santuari, ma anche nelle “pietre vive” che sono i cristiani locali. Sorgeranno così, accanto ai santuari, le parrocchie e le scuole. È più precisamente nella seconda metà del XVI secolo, intorno al 1550, che i francescani aprono le prime scuole in Terra Santa, a Betlemme prima e a Gerusalemme poi; nel secolo seguente ne sarà aperta una anche a Nazaret.

In queste scuole, molto modeste e che si possono chiamare scuole parrocchiali, oltre a insegnare ai bambini a leggere, scrivere e far di conto e i primi elementi della religione cattolica, s’insegnavano le lingue, specialmente l’italiano e il francese, in seguito il turco e l’inglese, oltre naturalmente all’arabo. Per i cristiani era importante lo studio delle lingue perché ciò permetteva loro di lavorare come interpreti o come guide di pellegrini. Si formò così un gruppo di cristiani ben istruiti che poté sopravvivere in una situazione molto difficile. Non fu certo un’epoca facile per le scuole, quella sotto del dominio Turco, sia per i problemi politici che per la povertà dei francescani, che rendevano difficile la realizzazione di qualsiasi progetto.

L’insegnamento era gratuito e i frati garantivano il cibo per i bambini che restavano a scuola fino a mezzogiorno. Da una testimonianza del pellegrino olandese Jan van Kootwynck, risalente al 1598, abbiamo le prime informazioni di una scuola a Betlemme. Questo ricorda che i religiosi seguivano direttamente la scuola. Le lezioni venivano svolte nel chiostro del convento e non c’era allora la necessità di avere degli edifici appositi che furono costruiti solo intorno agli anni ’60 del novecento. Nel XX secolo l’insegnamento fu esteso anche alle bambine, e questo vide il coinvolgimento delle Suore di San Giuseppe, che fino a oggi portano avanti con continuità l’attività didattico-educativa femminile.

Il servizio rivolto alla comunità cattolica locale, venne aperto alla comunità dei greci ortodossi, che si trovarono nelle stesse difficoltà dei dei cattolici. I francescani fecero tutto il possibile per mantenere una presenza cristiana in Terra Santa. Infatti nonostante i difficili rapporti tra le due confessioni il 20 febbraio 1809 il Consiglio della Custodia di Terra Santa prende la decisione di permettere la presenza di studenti greci ortodossi nelle scuole dei francescani, senza che debbano abbracciare la religione cattolica.

Oggi può sembrare una decisione del tutto normale ma non era tale due secoli fa. La scuola oggi accoglie anche i non cristiani e rivolge a tutte le famiglie un servizio di formazione per l’educazione dei ragazzi. Questo permette uno scambio reale all’interno della comunità betlemita. Un’importante progetto educativo svolto dalla Scuola di Betlemme fu l’insegnamento dei lavori di artigianato in legno, corallo e madre perla, che hanno aiutato la popolazione a sviluppare un settore lavorativo che ha contribuito alla della città.

La Casa Francescana del Fanciullo di Betlemme

Casa del fanciullo

La Casa Francescana del Fanciullo è una delle tante istituzioni sociali della Custodia di Terra Santa. Fondata nel 2007, come affiliazione al Terra Sancta College, con lo scopo aprire una nuova finestra di speranza, oscurata dal buio della povertà e dalla miseria, ai bambini che vivono una realtà dolorosa, con la speranza che la Casa possa essere un’ancora di salvezza e un minareto che guidi verso un futuro migliore e più piacevole nonostante i numerosi dolori e difficoltà della vita.

La casa si trova nella città palestinese di Betlemme, in via Grotta del Latte, a pochi metri di distanza dal luogo di nascita del nostro Signore Gesù Cristo. L’ idea nasce inizialmente nella casa delle Suore Francescane , che è stata poi ristrutturata e fornita dalla Custodia di Terra Santa per ospitare i bambini di età tra 6 e 18 anni che hanno per molte ragioni hanno sperimentato un mondo di dolore e sofferenza.

La maggior parte di queste ragioni è l’essere orfani, il divorzio, le droghe e altri problemi sociali ed economici che la nostra comunità palestinese affronta. Tutte queste ragioni hanno nutrito il bisogno di trovare un riparo per questi bambini, per proteggerli e mantenere la loro sicurezza. Così, la casa si basa sulla idea che “La casa non è il luogo in cui si vive, ma il luogo in cui si comprende.” Di conseguenza, è stato essenziale affermare strategie basate sulla formazione con lo scopo di raggiungere i nobili obiettivi della casa.

http://www.fbhome.ps/it/

La Custodia a Betlemme

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