Girolamo

San Girolamo

Epistulae ad Paulinum, 395 dC

Girolamo è una delle figure più importanti vissute a Betlemme, nel luogo della Natività. Qui si ritirò a partire dal 386 dove tascrisse la Bibbia in Vugata su richiesta del papa Damaso. La sua dedizione a questi luoghi lo rendono testimone della tradizione del luogo al quale si sente legato per la sua profonda e intima riflessione sulla incarnazione di Nostro Signore Gesù.

Luogo dell'incarnazione

Ma parliamo ora del paesello di Cristo e del rifugio di Maria(dato che ognuno loda maggiormente ciò che possiede); però con quali parole e in quale lingua possiamo spiegarti la grotta del salvatore? E quel presepio, in cui Egli da bambino vagì, bisogna venerarlo più col silenzio, che con parole inadeguate. Dove sono gli spaziosi portici, dove sono i soffitti dorati? dove sono i palazzi ornati con i sacrifici dei poveri e col lavoro degli schiavi? dove sono le basiliche che, a somiglianza dei palazzi, sono costruite con le ricchezze dei privati, al solo scopo di far camminare questo nostro piccolo e miserabile corpo umano in un ambiente più prezioso, e come se in questo mondo vi possa essere qualche cosa di maggior ornamento, si preferisca contemplare più le cose fatte bene, che il cielo?
(Ma) ecco che in questo piccolo buco della terra è nato il Creatore dei cieli; qui fu avvolto nei panni; qui fu visto dai pastori; qui fu indicato dalla stella; qui fu adorato dai Magi. E io credo che questo posto è più sacro della rupe Tarpea, che per essere stata più volte colpita da fulmini del cielo, ci fa capire che essa dispiaceva al Signore...
Epistola 46

Venerazione di Giove al tempo di Adriano nel Luogo santo

Dai tempi di Adriano fino all’imperatore Costantino, per circa 180 anni, fu venerata una immagine di Giove sul luogo della Risurrezione e una statua marmorea di Venere sul luogo della Crocifissione ... E quanto a Betlemme, ora nostra, quel santissimo tra i luoghi della terra del quale il salmista canta: “La verità germoglierà dalla terra” era ombreggiato da un boschetto sacro a Tammuz, cioè Adone, e nella grotta dove un tempo Cristo, bambino, aveva vagito si piangeva l’amante di Venere.
Epistola 58