Fra Giovanni di Fedanzola da Perugia

Descriptio Terrae Sanctae

Di fra Giovanni di Fedanzola da Perugia si hanno poche e incerte notizie. Non si tratta però di una persona del tutto sconosciuta alla storia. Si sa infatti che fu ministro della provincia minoritica di Terra Santa, all’inizio del secolo XIV, e autore di una Descriptio di quella regione redatta ad uso dei pellegrini. In una lettera, scritta da Avignone il 1° marzo 1329, è chiamato dal Papa Giovanni XXII “figlio diletto”. I suoi tratti più caratteristici sono una curiosità penetrante e vivace, il gusto di vedere capire descrivere, il piacere dei rapporti umani, l’attitudine a mettere insieme i dati d’esperienza e una grande. La sua opera letteraria, Descrizione della Terra Santa, data per persa, fu rinvenuta in un manoscritto latino della Biblioteca Casanatense di Roma (ms. 3876) da Cesare Cenci nel 1983. Si tratta di 74 carte pergamenacee di piccola dimensione. Attreaverso una descrizione sistematica di tutti i luoghi biblici ci dona una spiegazione di come doveva essere la Grotta della Natività quando nacque Gesù.

42. Sulla strada di Betlemme

3. Per comprendere meglio come il predetto luogo e la predetta spelonca si presentavano quando nacque Cristo, bisogna sapere che la strada che continua da Betlemme verso est e diretta verso la [sottostante] pianura dove l’angelo apparve ai pastori, si protraeva a destra sul fianco d’un colle poco elevato e, a un tiro di balestra dalla città, si aveva la predetta spelonca scavata nella rupe rocciosa. Larga due passi, cioè quanto una persona può stendere due volte le braccia e più, nella parte anteriore, interiormente si estende per altrettanto spazio, non essendo tuttavia larga che un solo passo. All’entrata, ossia dal lato della città che è nella parte occidentale, di traverso, cioè dalla parte anteriore verso l’interno, aveva un’incavatura nella roccia, o un infossamento, che rientrava al modo di una mangiatoia fatta totalmente di pietra. [Era fatta] in maniera tale che gli animali, colà legati, tenevano dentro la testa fino al collo sotto la rupe; ed esiste là fino ad oggi un anello dove gli animali venivano legati.
Descriptio Terrae Sanctae, Ms. Casanatense 3876, ed. Franciscan Printing Press, Jerusalem, 2003.