Jean Boucher

Le bouqet sacré ou voyage de la Terra Sainte

Teologo francese del XVII sec., si reca in Terra Santa e nel suo Le bouqet sacré ou voyage de la Terra Sainte, ci ricorda il tradizionale episodio dei soldati turchi che volendo spogliare la basilica dei marmi per portarli in Babilonia dal sultano, furono assaliti da un serpente che ne uccise ben quaranta.

Memoria dell'episodio del Sultano di Babilonia

In mezzo a questa piccolo luogo, ai margini c'è una colonna di diaspro verdeggiante, che supporta l’arco della grotta con tre pilastri di marmo puntellati contro il resto della Capella, lastricata e revestita di belle mattonelle e ricche tavole di marmo bianco, ondeggiate di venature metà nere e metà grige. Tavole tanto belle e tanto preziose, che un giorno venne il desiderio al Sultante di Babilonia di prenderle e farle portare al suo paese per decorare il suo palazzo; ma nel momento in cui fece cominciare i lavori, ecco che apparve un grande e nero serpente pieno di veleno, e uccise nella piazza quaranta Turchi che tentavano di staccare le tavole di marmo, così ci racconta [S]aliginiaque.