Lo Statu Quo a Betlemme

Grotta della Natività

Dal secolo XVI in poi iniziarono le prime dispute sui diritti della proprietà della Basilica tra Francescani e Greci-ortodossi. Questa situazione d’instabilità è attribuibile anche alla corruzione della Sublime Porta ottomana, che garantiva diritti agli uni o agli altri a seconda del favore che le nazioni d'appoggio avevano presso di essa.  

Le dispute iniziarono quando nel 1634 Murat IV dichiarò che i Luoghi santi fossero di proprietà dei Greci, dopo aver esaminato un firmano attribuito a Omar risalente al 636, che si rivelò falso. A causa di questo i Francescani dovettero riferirsi alle autorità Europee che spinsero Murat IV a emanare un nuovo decreto nel 1636, che accusasse i Greci di avergli estromesso la concessione. Nell'anno successivo, tuttavia, questi revocò l'ultimo decreto e concesse i diritti sulla Basilica ai Greci.

Solo dopo forti proteste, nel 1690 la Basilica venne restituita ai Francescani i quali posero sul luogo della Natività di Gesù una stella in argento con scritto: "Hic de Virgine Maria Iesus Chistus natus est".  

La tregua (1757) all'interno del luogo santo fu interrotta dall'occupazione della Basilica e dalla estromissione dei francescani da parte di un migliaio di cristiani ortodossi locali. Così fu fatta sparire la stella che i francescani avevano posto sul luogo della nascita dei Gesù, che attestava i loro diritti. Tale stella fu poi reintrodotta dopo la guerra di Crimea, quando la Sublime Porta fu costretta dai vincitori a fare riposizionare la stella “dei latini” come una delle condizioni post-belliche.
A causa dei continui disordini, fu stata stabilita prima dall'Impero Ottomano e poi dai governi successivi, la sorveglianza di polizia che ha un suo luogo all'ingresso della Basilica.  

Nel 1852 con un decreto del governo ottomano, scaturito dalla necessità di fermare le continue dispute tra Francescani e Greco-ortodossi, venne stabilito provvisoriamente uno stato sulla proprietà dei santuari (Sepolcro, Tomba di Maria, Basilica della Natività). Il firmano stabilì lo "statu quo" nei Luoghi santi, cioè che ogni comunità manteneva momentaneamente il diritto sui santuari e sulle parti di santuari che deteneva al momento della emissione del suddetto firmano. Da allora, tutto rimane fermo e non vengono presi nuovi provvedimenti.

Le chiavi per l'apertura della porta sono conservate da tutte e tre le comunità, ma l'apertura ufficiale spetta ai Greci-ortodossi.

Per quanto riguarda la Grotta della Natività la proprietà è condivisa tra Francescani e Greci ortodossi, mentre le altre comunità hanno diritto di uso. Qui è possibile per i Latini celebrare ogni giorno messa solo sull'altare dei Magi ubicato nella parte della mangiatoia, mentre possono incensare l'altare e la stella della Natività. I francescani mantengono una porticina d’ingresso privato dal convento alla Grotta, da cui si può passare per l'abituale Processione Quotidiana.

Il periodo turco