Betlemme nell'iconografia

Mayr-Veduta di Betlemme

Le rappresentazioni della Basilica della Natività nella storia

Già nell’antichità cristiana Betlemme fu rappresentata in molti mosaici e miniature, sia da artisti che hanno visitato il luogo sia da quelli che non conoscevano realmente il santuario. Tra questi possiamo fare una breve elencazione di alcune tra le rappresentazioni che offrono l'immagine dello sviluppo del santuario:

  • Il mosaico parietale di S. Pudenziana a Roma del IV sec., che ha a destra del Redentore un edificio ottagonale e a sinistra un altro che comunemente viene identificato come il Sepolcro.
  • Il mosaico pavimentale di Madaba del VI sec. in cui è rappresentata la costruzione giustinianea con i tre absidi a trifoglio che identificano la struttura.
  • La miniatura medievale (XIII sec.) conservata a Cambrai in Francia, in cui viene rappresentata la facciata della basilica al tempo dei Crociati con i due campanili.
  • La xilografia contenuta nel Viaggio in Palestina (1483) di B. von Breidenbach in cui viene disegnata la Basilica con elementi che oggi non sono più visibili, come il muro di cinta, gli edifici abitati dai Greci e Armeni, la forma arcuata delle finestre della basilica e le tre croci che indicano le indulgenze.
  • Infine possiamo ricordare tutti i disegni del p. Bernardino Amico (XVI sec.) e del p. Ladislao Mayr (XVIII). Quest’ultimo offre particolari interessanti, tra i quali quelli del chiostro.

 

Betlemme nell'iconografia